ISTITUTO COMPRENSIVO CARMAGNOLA I

Corso Sacchirone, 47 – Carmagnola - Torino

Anno Scolastico 2019/2020

        

           PROGETTO

ORIENTAMENTO SCOLASTICO

PROGETTO SULL’ORIENTAMENTO SCOLASTICO-PROFESSIONALE

Una scelta difficile

Per i propri figli, scegliere che cosa fare dopo la scuola media inferiore comporta parecchi elementi di complessità. In parte questi elementi sono dovuti alle differenti alternative di scelta, tra licei, istituti tecnici, istituti professionali e corsi di formazione professionale; in parte dipendono anche dal fatto che i contenuti delle professioni e le professioni stesse sono oggi soggetti a veloci cambiamenti.

Spesso all’età di tredici anni i ragazzi hanno delle difficoltà a prendere delle decisioni e a scegliere con consapevolezza che cosa fare dopo la terza media; dunque orientarsi significa innanzitutto imparare a conoscere se stessi e a prendere in considerazione le alternative possibili.

Ecco perché la scelta, per i nostri ragazzi, può essere una delle prime occasioni di verifica delle proprie capacità di prendere delle decisioni in autonomia e di assumersi delle responsabilità.

La famiglia: orientamento come auto-orientamento

Il percorso che i genitori possono intraprendere con i propri figli dovrebbe essere condotto in un clima di fiducia, per favorire un atteggiamento attivo di ricerca e di dialogo.

In tal senso:

  1. Si può cominciare ad analizzare i desideri espressi dai ragazzi in relazione alla scelta futura, anche se questa non è imminente, per incoraggiarli ad una riflessione sulle proprie caratteristiche personali.
  2. Si dovrebbe collaborare con la scuola e con gli insegnanti fin dal primo anno di scuola media allo scopo di effettuare quel lavoro preliminare di discussione-approfondimento in famiglia, che permette un valido scambio di informazioni e osservazioni sui ragazzi.

Molto spesso sono i genitori stessi che prendono la decisione finale perché si crede che a tredici anni un ragazzo non sia abbastanza maturo per decidere. Allora ci si sente giustificati a fare pressioni, condizionare o imporre la propria posizione.

In realtà è possibile avere in terza media dei figli in grado non solo di capire le alternative, ma anche di saper scegliere, pur fra tanti dubbi che, peraltro, non sono limitati all’età, ma dipendono proprio dalla difficoltà della decisione. Inoltre, accade spesso che nel momento delle scelte scolastico-professionali dei figli si verifichino situazioni conflittuali all’interno della famiglia: il fatto che i figli propongano un progetto professionale diverso da quello del genitore produce a volte un sentimento di delusione o disaccordo.

Ulteriore complicazione è data quando gli stessi padri e madri sono in disaccordo tra loro, trasmettendo opinioni differenti sulla scuola da scegliere.

Che cosa fare ? Chi ha ragione ?

I genitori: sempre e comunque una guida

Il ruolo dei genitori dovrebbe avvicinarsi il più possibile a quello svolto da un buon consulente di orientamento che si pone il compito di aumentare la consapevolezza del ragazzo rispetto alle sue caratteristiche individuali, gli restituisce maggiore conoscenza e poi lo lascia decidere. Invece in molti casi egli lo “costringe” a decidere.

E quindi …

1) Osserviamo con curiosità e attenzione i nostri figli.

2) Cerchiamo di capire al meglio quali sono i loro punti forti aiutandoli a riconoscerli, potenziarli e valorizzarli, in vista della definizione del loro progetto di vita.

3) Sforziamoci di scoprire e accettare i punti deboli nella consapevolezza che solo accettandoli se ne potrà ottenere un qualche superamento.

…E poi ricordiamoci che i figli si aspettano dai genitori sempre e comunque una guida.

Consigli ai genitori per la scelta

Dopo la terza media

Se si potessero dare delle regole fisse e sicure per portare i figli alla giusta scelta decidere sarebbe facile: solo che queste regole non esistono. Nel senso che i figli sono troppo diversi l’uno dall’altro, come anche i genitori, e quindi in generale si può solo tentare di far capire meglio il problema e le sue difficoltà e dare alcuni consigli per la scelta: non esiste la decisione giusta in assoluto, ma solo la migliore scelta possibile.

Spesso all’età di tredici anni i ragazzi hanno delle difficoltà a prendere delle decisioni e a scegliere con consapevolezza che cosa fare dopo la terza media: spesso si buttano sulla decisione che in quel momento li attira di più ( scegliere la scuola più vicina a casa, quella a cui si è iscritto il compagno di banco, ecc.).

Orientarsi dopo la terza media significa innanzitutto imparare a conoscere se stessi e a prendere in considerazione le alternative possibili.

I passi per decidere

Senza voler sostenere che ci sono regole fisse, in linea massima si può dire che i passi per risolvere un problema, e quindi decidere, sono quelli che seguono. E’ molto importante che i genitori aiutino i ragazzi in questo percorso di conoscenza e auto-conoscenza.

• Definizione del problema e degli obiettivi

“Quale scuola scegliere dopo la terza media?”

• Individuazione dei motivi, delle attitudini e dei vincoli

Per che cosa ti senti più portato ? Quali sono le materie che ti interessano maggiormente e che vorresti continuare ad approfondire? Hai pensato a quale professione ti piacerebbe svolgere in futuro? Sei interessato alle materie scientifiche? Ti piace fare esperimenti in laboratorio? Ami ragionare sulle cose e scoprire che cosa non funziona? Vorresti esprimere la tua creatività? Ti piace disegnare? Ti piace leggere romanzi e saggi e riflettere sui significati in essi contenuti? Quante ore puoi dedicare allo studio ? I tuoi genitori ti possono mantenere agli studi per i prossimi anni ?

• Raccolta delle informazioni necessarie

Quali sono gli indirizzi scolastici possibili ? Quanto durano ? Offrono la possibilità di frequentare delle ore di laboratorio ? Quali sono le materie che propongono ? Quali sono gli orari ? Quali le attività extrascolastiche ? Quali e quanti sono i mezzi di trasporto per arrivarci ?

NOTA BENE : è molto importante partecipare alle attività di orientamento che le diverse scuole organizzano.

• Individuazione delle possibili alternative di scelta

Una volta scelto l’indirizzo occorre valutare tra le diverse possibilità offerte dal proprio territorio di riferimento: quali scuole ci sono ?A quale distanza da casa ? Dal momento che è possibile che diverse scuole propongano corsi con la stessa denominazione ma con materie e orari diversi è opportuno verificare quali sono i piani orari e quali i piani di offerta formativa. Le scuole potrebbero distribuire i percorsi (sezioni e indirizzi) in più succursali: quando si visita la scuola è bene informarsi su questa eventualità.

Le scuole inoltre possono essere statali, private paritarie, private con titolo legalmente riconosciuto o completamente private; è importante capire bene le differenze e informarsi sul titolo conseguibile, sulle rette e sui costi di frequenza.

                                                                                                                                                   L’insegnante responsabile